I prodotti disidratanti o specificamente utilizzati per il controllo dell'umidità, trovano larghissima applicazione nei settori più diversificati.

Fondamentalmente, dove è richiesta la necessità di eliminare il rischio di condensa, formazione di spore o muffe, corrosione o generale deperimento di oggetti e materiali dovute a percentuali di umidità relativa (UR) troppo elevate, le bustine disidratanti trovano largo utilizzo.

Grazie a questa precisa caratteristica disidratante, le bustine a base di silica gel o argilla attivata sono utilizzate nel settore dei trasporti e logistica, chimica-farmaceutica, tecnologia ottica e fotografica ma anche comunissimi impieghi domestici in armadi o contenitori a protezione di indumenti, calzature, documenti o collezioni personali.

L'ampia diffusione del silica gel come materiale disidratante è da imputare non solo alla sua efficacia ma anche alla sua totale compatibilità con oggetti, persone o animali. Il silica gel è un materiale inerte, innocuo e non contraddistinto da alcuna precauzione di uso o smaltimento.

Può essere associato direttamente ai materiali da proteggere, non corrode non aggredisce chimicamente, non percola liquidi e non macchia alcunché.

Il coretto dosaggio dei prodotti disidratanti, sia in termini di grammatura che di quantità, in funzione delle percentuali di umidità ambientali permette di scongiurare una serie di deperimenti o veri e propri danni sui materiali che in certi casi possono essere particolarmente incisivi.

Il silica gel trova ampia applicazione nel settore della logistica, in particolar modo nel campo specifico delle spedizioni navali (Ocean Freight Forwarding) in cui cospicue quantità di merci sono inviate in destinazioni remote via nave e chiuse dentro a containers.

La lunga permenenza in mare e la prolungata esposizione ad elevate percentuali di umidità può generare il deperimento delle merci a causa di livelli troppo elevati di umidità relativa all'interno del container. Tale umidità, quando raggiunge livelli particolarmente elevati può letteralmente condensarsi e percolare dal soffitto del containers direttamente sulle merci e sugli imballi inzuppandoli. Tale fenomeno di "pioggia" è letteralmente chiamato "container rain".

effetto-pioggia-container-trasporto

L'utilizzo dei materiali disidratanti all'interno di containers (vedi containers bag) è quindi prassi consolidata e altamente consigliata proprio per evitare irrimediabili danneggiamenti delle merce a causa di prolungate esposizioni ad umidità relativa ed umidità generata da condensa.

Da non trascurare il settore della conservazione dei beni artistici e culturali, dove più che una drastica riduzione delle percentuali di umidità relativa, è invece assolutamente fondamentale ricercare il corretto bilanciamento dell'umidità presente nell'atmosfera a contatto diretto con cimeli, reperti ed opere darte dal momento che tali manufatti sono molto spesso composti da materiali di natura organica e mal tollerano ambienti eccessivamente secchi o eccessivamente umidi.

Nelle teche museali in generale possono essere esposti una enorme varietà di oggetti di straordinario valore storico ed artistico come manufatti lignei, tavole pittoriche, codici membranacei, codici cartacei, opere di oreficeria ed una molteplicità estremamente articolata di cimeli che potrebbero essere seriamente danneggiati, se non proprio distrutti, da esposizione prolungata a percentuali di umidità relativa eccessivi. La stessa presenza dei visitatori all'interno di un museo o di una mostra è dato di valutazione oggettiva da parte degli esperti per minimizzare il rischio di eccesiva umidità che deve essere limitato con l'utilizzo dei materiali disidratanti. Tale processo di disidratazione non può essere però eccessivamente spinto dal momento che le condizioni di umidità eccessivamente tendenti al secco possono essere spesso più deleterie delle condizioni in cui si manifestano picchi di Umidità Relativa costanti e molto incisivi.

In tal caso si utilizzano gli speciali prodotti denominati "ProSorb" ed "ArtSotb", ovvero formulazioni di silica gel particolarmene pregiati ed appositamente sviluppati per avere la proprietà di "mantenere" l'umidità secondo un preciso equilbrio pre-tarato piuttosto che tendere all'essicazione completa come avverrebbe con il comune silica gel.  

Per queste particolari caratteristiche del ProSorb ed ArtSorb, in ambito di restauro e di conservazione dei beni culturali, si parla quindi più propriamente di prodotti "stabilizzatori di umidità" anziché di prodotti disidratanti.